UNA VIRGOLA

(Il Punto, di Roberto Pecci, da Filmese N°8, maggio 2016)

 

Non un punto, ma una virgola vuole essere questo breve testo nella splendida avventura del Circolo del Cinema che, se pur temporaneamente sospende la programmazione per la consueta pausa estiva, già sta pensando a come festeggiare adeguatamente i 70 anni di attività dell’Associazione e della sua continua proposta di cinema di qualità a Verona.
Questo piccolo miracolo in un contesto non sempre favorevole alla proposta culturale è reso possibile soltanto dal rinnovarsi del sostegno dei Soci che dunque attendiamo tutti alla reiscrizione autunnale.
L’agguerrito equipaggio che provvede attualmente alla conduzione dell’Associazione deve ringraziare i Socî per il loro partecipato interesse alle molte iniziative e nella evidente impossibilità di farlo per tutti individualmente, solo invita ognuno ad esprimere opinioni personali ed osservazioni che possono risultare di ulteriore stimolo.
La partecipazione all’Assemblea Generale dei Socî che dovrà provvedere quest’anno all’elezione dei nuovi componenti del Consiglio Direttivo, che come da Statuto resterà in carico per i futuri tre anni, è un momento fondamentale nel percorso del Circolo del Cinema. Non sono formali poi i ringraziamenti alla Fondazione CariVerona che con il suo essenziale contributo da continuità al progetto Biblioteca, Emeroteca,  Videoteca, vanti del Circolo del Cinema. Preziosa è la collaborazione con le altre istituzioni culturali della città, la Società Letteraria, il Festival del Cinema Africano, il Film Festival della Lessinia, gli Amici della Musica, che permettono all’Associazione di essere una realtà dinamica e radicata nel territorio. Il futuro è naturalmente garantito solo dall’avvicinarsi di giovani appassionati di cinema e con piacere sono stati accolti quest’anno nuovi Socî che hanno contribuito alle varie iniziative, non ultima alla stesura di Filmese, notiziario che ci risulta sempre apprezzato. Nelle sue pagine si sono pubblicate anche gli articoli di chi ha saputo dare forma di parola scritta e profondi riferimenti culturali a quegli stimoli visivi che per molti di noi potevano risultare solo epidermiche impressioni.
L’obbligata necessità di riunire le proiezioni in un’unica giornata è forse un limite, ma per molti Socî l’appuntamento del Giovedì con il Circolo ha un fascino (retrò?) per avere spazi di riflessione e di passione (anche contro!...E ci mancherebbe!). Perché senza falsa modestia a tanto aspira il Circolo del Cinema: non essere solo momento d’intrattenimento ma di pensiero che nasce dal racconto per immagini. Per questo ci siamo impegnati per concludere l’anno con fantastici eventi da “Mille e una notte”: nelle pagine successive troverete le istruzioni per l’uso.