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65. MOSTRA DEL CINEMA, OVVERO PIU’ ZANZARE E MENO SPETTATORI

  • Data di pubblicazione 29 settembre 2008
  • Autore Roberto Bechis
  • Categoria Archivio Storico - Attualità

Rieccoci al Lido, in un clima quasi surreale: divisi tra chi si ostina a parlare dell’enorme quantità di zanzare (le vere protagoniste della kermesse di quest’anno), forse per evitare di soffermarsi troppo sulla scarsità di pubblico e di pellicole veramente interessanti, oppure tra chi, forse un po’ più lucido, vede già la Mostra del Lido come un essere ormai in via di estinzione e bisognoso di protezione nei confronti della specie più evoluta ed in netta affermazione: il Festival di Roma.
La mia convinzione è che l’unica speranza di sopravvivenza ad un discreto livello della Mostra veneziana sia il cambiamento di direzione della città romana, con una probabile minore attenzione ai fenomeni culturali, così spesso considerati un inutile vezzo in confronto all’audience televisiva o alle mura con filo spinato.
Certo è che il pubblico della Mostra di quest’anno è stato decisamente e visivamente minore, se non altro facilitando i movimenti e rendendo i flussi finalmente più agevoli. Triste è vedere migliorata l’organizzazione di un evento così importante solo perché viene a mancare una bella fetta di partecipanti!  In particolare, sono risultati assenti in numero considerevole i giovani studenti delle Scuole Cinematografiche Nazionali, probabilmente più attratti dai minori costi e dalla facilità di fruizione della Festa romana.
Curioso è il fatto che proprio quest’anno, forse uno degli anni di minore risonanza della Mostra anche sulla stampa, sia stata posata ufficialmente e in gran pompa la prima pietra di quello che dovrebbe essere il nuovo Palazzo del Cinema: il futuro ci dirà la verità.
Sarà interessante anche verificare cosa accadrà tra poche settimane a Roma, per capire se il netto calo è dovuto realmente ad una concorrenza interna, oppure se è semplicemente un altro segnale della tendenza che stiamo vivendo quotidianamente di freddezza e distacco dagli eventi culturali.
Personalmente, propendo più per la concorrenza romana, visto anche il grande successo di pubblico che si è rinnovato quest’anno al Festival della Letteratura di Mantova, successo che si ripete da anni, a discapito dei diffusi atteggiamenti superficiali e ostili alla cultura.
Tornando al Lido, al di là dell’atmosfera un po’ triste e rassegnata, un aspetto positivo è stato il ritorno dell’importanza delle Conferenze stampa, in disuso e semiabbandonate negli ultimi anni a favore degli incontri individuali dei critici con i protagonisti. Finalmente quest’anno sono state di nuovo affollate e ricche di domande interessanti, anche se, a dir il vero, ciò è avvenuto soprattutto grazie ai giornalisti stranieri.

Un’osservazione, infine, sulle scelte generali dei film selezionati per le diverse sezioni: sicuramente è molto difficile riuscire a trovare un equilibrio tra chi vuole film impegnati, chi film divertenti, chi una attenzione ai film italiani e chi alle opere extra europee e così via. Sicuramente l’edizione del Lido di quest’anno è stata uno spaccato verosimile della produzione cinematografica attuale, perciò complimenti a chi ha effettuato le scelte.