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Alla Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro 2013, poco fumo e molto arrosto

  • Data di pubblicazione 28 settembre 2013
  • Autore Roberto Pecci & Gigliola Bellinato
  • Categoria Attualità

Il festival della città marchigiana conferma la propria vocazione a proporre un cinema non omologato, in cui contano soprattutto la sostanza e lo spessore culturale in tragitti di ricerca che si agganciano alle esperienze precedenti, rinnovandole.
Niente “tappeti rossi” e glamour ridotto all’essenziale; il budget, limitato per i minori contributi istituzionali, è stato interamente indirizzato a costruire un programma che possa essere tema di confronto e di studio anche per il futuro. La partecipazione di numerosi autori e la loro disponibilità a confrontarsi sulle loro opere fa capire quanto questo progetto – che può contare su menti ideative e programmatrici di consolidata capacità visionaria (Spagnoletti ed Armocida) e su una organizzazione rodata ed efficiente – possa essere apprezzato.
Pesaro è la patria di Rossini, gourmet per eccellenza: sarà così permesso dire che quattro sono state le succose pietanze offerte quest’anno. Innanzitutto la decima edizione del Concorso cinematografico dedicato al fondatore del festival Lino Miccichè; altro piatto la corposa rassegna sulla produzione cilena contemporanea con focus sulla personale del regista Sebastián Lelio; Fuori norma, la via sperimentale del cinema italiano, ha proposto una silloge di opere significative che nell’ultimo decennio hanno marcato il cammino del cinema sperimentale e movimentistico in Italia. Infine, la sezione dedicata alla produzione femminile di opere di animazione russe ha completato la ricerca in corso già da alcune edizioni del Festival sul cinema di quello stato. 

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