La storia

Il Circolo del Cinema è un'Associazione di cultura cinematografica (apolitica, aconfessionale e non-profit per Statuto) costituitasi a Verona nel 1947, per iniziativa del prof. Pietro Barzisa e di un gruppo di amici appassionati della settima arte. Grazie al sacrificio personale e alla spinta ideale che ha sempre animato il Consiglio Direttivo nel corso degli anni, il Circolo veronese (riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali) è uno dei pochi sopravvissuti alle vicissitudini, sia organizzative sia economiche, che portarono alla scomparsa di quasi tutti i gloriosi Circoli del Cinema laici nati subito dopo la fine della seconda guerra mondiale nel clima della recuperata libertà, allo scopo di far conoscere il patrimonio dell'arte cinematografica mondiale e di approfondirne gli aspetti storici ed evolutivi. Se il gusto estetico e critico del pubblico italiano è stato educato e ha permesso al cinema "d'essai" di venire distribuito anche nelle sale commerciali, è merito del duro impegno e dell'attività dei Circoli del Cinema, poi imitati (anche nel nome!) da altre organizzazioni che, avendo il vantaggio di disporre di una propria sala e di ben altri aiuti economici, hanno potuto agevolmente prosperare.

Rimasta sempre fedele alla sua funzione originaria di far conoscere ed apprezzare il buon cinema al di là delle mode e delle censure ideologiche, l'Associazione veronese ha rappresentato un costante punto di riferimento e di stimolo culturale non solo sulla scena cittadina, ma anche sul piano nazionale.
Infatti il Circolo è stato presente agli appuntamenti più importanti che hanno segnato la nascita ed il cammino dell'Associazionismo cinematografico italiano. Partecipò, ad esempio, alla fondazione della Federazione Italiana Circoli del Cinema in uno storico Convegno dei Circoli del Cinema d'Italia organizzato a Nervi, nel luglio del 1947, al quale intervennero - per citare solo qualche nome - lo storico francese Georges Sadoul, il regista Marcello Bollero, lo scrittore Franco Antonicelli, Luigi Rognoni e Gianni Comencini della Cineteca Italiana, le firme del giornalismo e della critica cinematografica Enrico Rossetti, Corrado Terzi, Umberto Barbaro, Ugo Casiraghi, Callisto Cosulich.

Nel 1952 fece parte del gruppo di Circoli che si staccarono dalla Federazione Italiana Circoli del Cinema, fondando l'Unione Italiana Circoli del Cinema, che ebbe come primo presidente Roberto Rossellini.

Il contributo dato all'affermazione della cultura cinematografica dal Circolo del Cinema di Verona è entrato da tempo nei libri di storia del cinema (cfr. ad es. Gian Piero Brunetta, Storia del Cinema italiano" dal 1945 agli anni ottanta, Ed. Riuniti, pagg. 187 - 199).

In più di sessant'anni di ininterrotta attività, il Circolo ha offerto ai propri associati (veronesi e non) un'ampia gamma di proposte, per un'idea di cinema che non sia solo divertimento ma anche occasione di riflessione, di nuove esperienze cinematografiche e di approccio ad altre culture. Tuttavia questa attività, svolta sempre al di fuori di qualsiasi obiettivo economico o imprenditoriale, non ha creato le condizioni per l'acquisizione di una propria sala di proiezione, a dimostrazione che la cultura non paga. Ciò ha costretto l'Associazione ad un continuo nomadismo da una sala all'altra della città, di volta in volta affittata per le proprie programmazioni.

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