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  • Data di pubblicazione 22 febbraio 2010

Omaggio a Elio Petri

Nel 70° anniversario del Circolo del Cinema

Nel dare conclusione al proprio 70° anniversario, il Circolo del Cinema di Verona, attivo in città dal 1947, ha deciso di condividere la ricorrenza con quella di Elio Petri, grande regista italiano, prematuramente scomparso il 10 novembre di 35 anni fa.
Lʼautore di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto – vincitore dell'Oscar per il miglior film straniero nel 1971 – si spegneva a Roma nel 1982 per un male incurabile, consegnando al nostro cinema 11 straordinari lungometraggi, girati in ventʼanni di lavoro febbrile, oltre a innumerevoli sceneggiature e progetti non realizzati, che testimoniano la grande vitalità e vivacità di questa singolare figura di intellettuale, spesso frainteso e presto rimosso, per la scomodità della sua opera.

Il 17 novembre, a partire dalle ore 20.00, il Circolo del Cinema presenterà al Teatro Ristori una serata in omaggio al regista:

Conversazione con Paola Pegoraro Petri

Proiezione del documentario Elio Petri. Appunti su un autore

Proiezione del film La decima vittima restaurato dalla Cineteca di Bologna

Brindisi offerto da Azienda Agricola Villa Canestrari

I biglietti saranno in prevendita dal 31 ottobre presso la biglietteria del Teatro Ristori, il Box Office di via Pallone, le filiali Unicredit e il circuito geticket

Per la serata sarà disponibile il parcheggio gratuito di Vicolo Ognissanti, 7 (200m).


Premio Circolo del Cinema di Verona a Team Hurricane

Dopo un emozionante soggiorno al Lido, dopo un'abbuffata di cinema e un vivace dibattito, la nostra giuria ha attribuito il Premio Circolo del Cinema di Verona al film Team Hurricane, di Annika Berg. Questa la motivazione della scelta, fra le sette pellicole in concorso alla 32. Settimana Internazionale della Critica:

Spine che danno fiori, lacrime glitterate, Salmace in piscine di gelatina, autodafé da cameretta.
Il Team della Berg dà l’assalto alla nostra visione con esplosioni acide e raffiche techno: ci mette al tappeto per lasciarci disarmati come le sue otto Lolite dolenti, otto adolescenti travestite da se stesse. La finzione e la realtà – la finzione è la realtà.
Oltre la lycra e le tinture per capelli, oltre l’esuberanza di una vita in bassa risoluzione e un sentire in lo-fi, oltre l’impero cannibale di un’Immagine che genera e divora, restano otto nude solitudini in cerca di identità, in cerca di comunità. Berg si fida delle sue giovani protagoniste, condivide il loro linguaggio e ci affida il loro dolore: fluo is the new black.