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Lavori in corso alla Biblioteca-Archivio del Circolo del Cinema

  • Data di pubblicazione 16 aprile 2013

Da anni si progettava di riuscire a riordinare e catalogare scientificamente il fondo librario ed archivistico specialistico del Circolo del Cinema, istituito fin dal 1947, data di nascita dell'Associazione, ma si era ostacolati dalla carenza delle necessarie risorse umane e finanziarie. Grazie alla sensibilità della Presidenza e della Direzione della Fondazione Cariverona, che ha recentemente disposto un generoso impegno contributivo finalizzato a questo scopo, il progetto ha visto finalmente la luce in questi mesi e richiederà un lungo lavoro da parte di un’équipe specializzata. Infatti la schedatura dei documenti prevede anche il loro inserimento nel Polo catalografico regionale SBN, sicché il prodotto finale del progetto sarà consultabile on-line.

È stato motivo di orgoglio per l’Associazione il fatto che la Direzione dei Beni Culturali della Regione Veneto, a seguito di un attento sopralluogo da parte della dott.ssa Lorena Dal Poz, responsabile del Servizio Beni Librari, Archivistici e Musei, abbia apprezzato la rilevanza storico-culturale della documentazione conservata ed abbia espresso parere favorevole al riconoscimento di interesse locale della “Biblioteca-Archivio del Circolo del Cinema di Verona”, con l’autorizzazione a mettere in rete tutti i materiali esistenti.

La situazione si è presentata sin da subito non priva di difficoltà: la collezione, più volte smembrata e ricomposta in occasione dei molti traslochi del Circolo, necessitava di un primo vigoroso intervento che riportasse sulle scaffalature ordine e logica nella collocazione dei volumi.
A questo primo momento, più fisico, è seguito - e tutt’ora prosegue - il lavoro minuzioso di catalogazione dei singoli libri: inventario, timbratura, timbratura a secco, etichettatura e, infine, inserimento nel Polo catalografico.
Alcune migliaia le monografie ad oggi catalogate, per una prima fase d’opera che volgerà prossimamente a compimento: una volta catalogati i volumi rimanenti, si potrà dire concluso il lavoro sul consistente posseduto pregresso della biblioteca.
Nell’impostare fisicamente la collezione, i catalogatori dott.ssa Bertani, dott. Mantovani e dott.ssa Nosè hanno operato in previsione delle future espansioni, preservando sugli scaffali lo spazio necessario ad accogliere i prossimi acquisti, con un occhio di riguardo alle collane attive delle principali case editrici italiane specializzate in spettacolo, quali Il Castoro, Le Mani, Marsilio e Lindau.

Chiudendo questa fase, impegnativa e accurata, ma tutto sommato lineare, ci si trasferirà a lavorare su un terreno più instabile e ponderoso, che, in virtù della sua variegata composizione, richiederà cure quantomai attente e prodighe. Se, infatti, il fondo monografico costituisce di per sé un patrimonio la cui rilevanza già è stata sottolineata, vera eccellenza della collezione del Circolo del Cinema è l’ingente quantità di materiale “altro” e di più rara reperibilità: cataloghi e monografie edite dai principali festival del cinema italiani ed europei, periodici di settore nazionali e stranieri, oltre tutta quella letteratura cosiddetta “grigia”, certo non meno inestimabile (opuscoli, locandine, fascicoli, schede, ritagli, ciclostile, tesi, etc).
Da Venezia a Cannes, passando per Torino, Berlino, Locarno, Bergamo e Pesaro, fino alle realtà locali, parimenti interessanti, quali la Lessinia: l’editoria che ruota intorno ai festival cinematografici, generalmente esclusa dai canonici circuiti di distribuzione libraria, costituisce pertanto un fondo di preponderante importanza, cui il Circolo ha riservato sin dalle sue origini particolare attenzione. Procedendo all’organizzazione del materiale e alla sua sistemazione cronologica, si intende mettere in luce eventuali lacune e cercare la collaborazione delle istituzioni festivaliere, al fine di integrarle.
L’interessamento della Fondazione Cariverona, nonché la competente direzione della referente del progetto dott.ssa Chiara Contri, hanno permesso di acquistare gli strumenti e i supporti indispensabili ad un attento, quanto efficiente, lavoro di sistemazione di opuscoli e periodici. Per gli opuscoli sono state disposte apposite scatole, atte a preservare materiale per sua natura volatile. Per le riviste di cinema, oltre le speciali schede catalografiche, si è ripreso, dopo la pausa del trasloco, il lavoro di rilegatura per annate: periodici stranieri, quali Cahiers du Cinéma, Positif, Sight & Sound, Film Comment, e italiani, ad esempio Filmcritica, Segno Cinema, Cineforum, Cinema Sessanta, oltre a pubblicazioni storiche come Bianco e Nero, Cinema e Cinema Nuovo.
Ad oggi, il cammino da intraprendere è ancora lungo.  Si intende che per tutta la durata di questo lavoro la consultazione in sede (tesi di laurea, ecc.) è sospesa.  (L.M.)