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PREMIO DEL PUBBLICO PIETRO BARZISA - 30° SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA

  • Data di pubblicazione 15 luglio 2015

IL PREMIO DEL PUBBLICO DELLA 30a SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA  
È DEDICATO ALLA MEMORIA DI PIETRO BARZISA,
FONDATORE DEL CIRCOLO DEL CINEMA DI VERONA.

 

professor barzisa.jpgTenacia, grande capacità organizzativa unita ad un’ammirevole abilità diplomatica, passione per il cinema d’autore coniugata con la costante ricerca di nuovi registi e di esperienze artistiche in grado di aprire una finestra sul mondo, profondo rigore morale: con queste doti programmatiche nel 1947 il prof. Pietro Barzisa fondava a Verona un’associazione di cultura cinematografica denominata “Circolo del Cinema”, che fece il suo debutto ufficiale  il  24 agosto 1947 al Teatro Nuovo con la proiezione di Tabù, l’ultima opera (1931) del maestro del cinema muto tedesco Friedrich Wilhelm Murnau.

Il Circolo del Cinema è oggi uno dei pochissimi superstiti del glorioso movimento dei Circoli del Cinema sorti in Italia nell’immediato dopoguerra nel grande entusiasmo della libertà ritrovata ed ha mantenuto la struttura statutaria originaria di associazione laica, apartitica e aconfessionale, senza scopo di lucro e basata sul volontariato dei soci. Anche la sua vocazione culturale, sotto la guida di Barzisa, presidente eletto per 68 anni, è rimasta miracolosamente immutata nel tempo, nonostante la mancanza di una propria sala di proiezione: il Circolo ha progettato (e promuove tuttora) retrospettive, rassegne di film in prima visione, sia doppiati che in lingua originale, film muti con accompagnamento musicale; ha organizzato dibattiti, incontri con l’autore, cicli di conferenze, mostre, collaborazioni con Istituzioni cittadine. 

Il Circolo del Cinema ha rappresentato un punto di riferimento e di stimolo culturale non solo sulla scena veronese, ma soprattutto sul piano nazionale, partecipando alla fondazione della Federazione Italiana Circoli del Cinema nello storico 1° Convegno dei Circoli del Cinema d’Italia, organizzato a Nervi nel luglio del 1947.  Barzisa fu tra i membri del primo Consiglio Direttivo della Federazione, presieduta dal regista Antonio Pietrangeli. Nel 1952 fu co-fondatore dell’Unione Italiana Circoli del Cinema, il cui primo presidente fu Roberto Rossellini, facendo dapprima parte del Consiglio Direttivo e poi assumendone la presidenza per un trentennio. Un periodo nel quale Barzisa potenziò le iniziative dell’UICC, favorendo convegni e rassegne in collaborazione con Università e Accademie e, soprattutto, rappresentando e tutelando gli interessi delle associazioni di cultura cinematografica nei confronti del Governo italiano. Inoltre volle la pubblicazione e l’aggiornamento periodico di un Annuario della distribuzione culturale dei film, unico strumento del genere presente in Italia. 

Tra le molteplici e benemerite iniziative ideate dal professore, va ricordata la Settimana Cinematografica Internazionale di Verona, rassegna monografica posta nell’ambito delle manifestazioni di spettacolo dell’Estate Teatrale Veronese e dedicata ogni anno alla cinematografia di un Paese straniero, a partire dall’Africa nel 1970 e approdando in seguito al Canada, all’Ungheria, all’Australia, al Giappone, agli Stati Uniti, alle Repubbliche Sovietiche e, più tardi, alla Russia, e ancora alla Francia, alla Gran Bretagna, alla Spagna, alla Grecia, ma anche l’Olanda, la Germania (unificando a Verona le due Germanie, est e ovest, ancora prima della caduta del muro di Berlino!), i paesi della Mitteleuropa, l’India, il Brasile, ecc. facendo scoprire in Italia autori divenuti famosi come Wajda, Rohmer, Saura, Loach, Spike Lee. Per  25 anni Barzisa ne curò la direzione artistica e l’organizzazione con passione e rigore, che fecero meritare alla Settimana veronese l’ambito riconoscimento della FIAPF (Fédération Internationale des Associations de Producteurs de Films).  Di particolare interesse fu pure la Rassegna-dibattito “Cinema a Cavallo” organizzata per conto dell’Ente Fiere di Verona in concomitanza con la Fiera Cavalli del novembre 1980, con la proiezione di film inediti provenienti da varie nazioni, documentari ed opere di cineteca e con una tavola rotonda conclusiva che ospitò interventi del regista Sergio Leone e dei critici Stefano Reggiani, Claudio Carabba, Alberto Farassino, Gianni Rondolino.  E ancora il Convegno internazionale sulla figura e l’opera del grande regista danese Carl Th. Dreyer, organizzato nell’autunno 1985 con la partecipazione dei massimi specialisti italiani e stranieri di Dreyer e del suo tempo. Gli atti del Convegno sono stati pubblicati nel 1987, a cura di Andrea Martini, nel volume “Il cinema di Dreyer”, Marsilio Editori. Il Convegno fu affiancato da una Mostra dei materiali di lavoro del Maestro e dalla presentazione, per la prima volta in Italia, di tutti i suoi film e documentari e con la proiezione - in prima visione mondiale - dell’edizione originale e integrale appena ritrovata e restaurata de La Passion de Jeanne d'Arc.

Negli ultimi anni Barzisa aveva centrato alcuni importanti obiettivi indispensabili per il futuro dell’Associazione: l’iscrizione del Circolo nel Registro delle Associazioni di Promozione Sociale della Regione Veneto, la sistemazione dell’Archivio - Biblioteca - Emeroteca - Videoteca, grazie ad un sostegno ad hoc ottenuto dalla Fondazione Cariverona per la catalogazione e la messa in rete degli innumerevoli materiali raccolti sin dal 1947 e costantemente aggiornati con nuove acquisizioni.

Giunto ai 92 anni di età, presentendo che era arrivata l’ora di passare il testimone, aveva speso tutte le proprie energie per preparare la transizione, perché il “dopo Barzisa” avvenisse in modo sereno e condiviso con i suoi collaboratori, ai quali, prima della scomparsa avvenuta il 13 dicembre 2014, ha lasciato un messaggio di ottimismo e di fiducia nel futuro del Circolo e del cinema   d’autore.

È dunque con viva emozione che l’Associazione veronese tributa un omaggio alla memoria del suo fondatore-presidente proprio nell’occasione in cui la SIC festeggia il trentesimo anniversario, con l’augurio che il film vincitore di quest’anno sia, nel segno della ricerca, all’altezza dei film precedentemente premiati, che anche il Circolo ha avuto la gioia di presentare ai propri soci.