Condividi

Ricordo di Bruno Padovani, socio del Circolo ed architetto...

  • Data di pubblicazione 18 aprile 2013

Nel corso del suo lungo cammino, il Circolo del Cinema ha visto la scomparsa di Soci particolarmente vicini al sodalizio per condivisione degli scopi e dell’attività culturale. Sia che li conosciamo personalmente, sia che ne siamo informati dalle famiglie, la notizia ci rattrista sempre e non manchiamo di manifestare il cordoglio dell’Associazione in occasione delle nostre Assemble annuali. Quando poi si tratta di persone che hanno dato al Circolo il contributo di un impegno personale, partecipando alle funzioni istituzionali richieste dallo Statuto o da altre necessità organizzative, si prova un dolore maggiore.
Perché faccio questa premessa? Perché qui desidero rendere omaggio ad un Socio che ci ha lasciato lo scorso novembre, l’architetto Bruno Padovani, il cui profilo professionale e morale, largamente apprezzato nella nostra città, ha lasciato un segno anche nella storia della nostra Associazione. Non solo perché aveva compreso e vissuto fino in fondo il suo ruolo di Socio, conscio di appartenere ad un vero sodalizio, dove la tessera non è un mero abbonamento, ma la chiave per entrare nel tessuto associativo appropriandosi dei relativi diritti e doveri, bensì per meriti ancora più grandi, che desidero raccontare perché credo siano poco noti alla maggioranza dei nostri associati.
Nel 1995 Bruno aveva accettato di entrare nel Consiglio Direttivo, dove portò in dote una saggezza ed una misura di giudizio che furono utili nelle discussioni fra consiglieri. Era un uomo di poche chiacchiere, molto riservato, come ben ricorderà chi l’ha conosciuto, ma bastava una sua battuta ironica, pronunciata dopo un attimo di riflessione, quasi a cercare di smussare certi spigoli verbali che possono urtare l’interlocutore, per pacificare gli animi e smorzare i toni di una seduta, magari un po’ accesa.
Ma Bruno aveva anche un’altra qualità: