Le prix du passage

L’appuntamento di questa settimana – organizzato in collaborazione con Bergamo Film Meeting – porterà in sala il film vincitore della Mostra Concorso all’ultima edizione della manifestazione cinematografica bergamasca. Il film è Le prix du passage, (Belgio, Francia, 2022 – 102′) di Thierry Binisti: Natacha, una giovane madre single che lavora come cameriera in un fast food, fatica a crescere il figlio Enzo, di otto anni. Combattuta tra un forte desiderio di indipendenza e il conforto che sua madre Irène vuole immancabilmente fornire loro, Natacha si sente in trappola. Il suo incontro con Walid, che sta aspettando di mettere da parte abbastanza soldi per pagarsi la traversata verso l’Inghilterra, le aprirà nuovi orizzonti…

 

Si rinnova, anche per il 2023, la collaborazione fra Bergamo Film Meeting e Circolo del Cinema, trovando quest’anno una nuova formula: il film che risulterà vincitore del festival sarà presentato in anteprima nella programmazione del Circolo, accanto a una selezione per la sala web dei cortometraggi animati di Michaela Pavlatova. I dettagli saranno comunicati per tempo, dopo il 19 marzo 2023.

Sono stati più di 800 i film iscritti quest’anno alla Mostra Concorso della 41. Edizione di Bergamo Film Meeting. Una marea variegata che ci ha piacevolmente travolti e che certifica una ripresa consistente della produzione cinematografica, dopo le difficoltà degli ultimi due anni. Il cinema, compreso quello cosiddetto “d’autore”, è vivo e vegeto e dimostra di saperci raccontare un’infinità di storie, che aprono la strada a nuove tendenze e lanciano la carriera di nuovi registi. Dopo settimane di visioni, confronti, discussioni, innamoramenti e rinunce, siamo riusciti a selezionare i 7 lungometraggi da proporre in concorso a BFM 41. Con stili e approcci differenti, passando dalla commedia al dramma, dal pianto alla risata, dalla passione al disincanto, tutti e 7 i titoli scelti si affacciano sulle tematiche che maggiormente interessano il presente. In un incredibile, unico, piano sequenza, Boris Guts nel suo Minsk (Estonia, Russia), ci forza a guardare la brutale realtà del totalitarismo in Bielorussia; Le prix du passage (Belgio, Francia) di Thierry Binisti e The Good Driver (Bulgaria, Finlandia, Svezia) di Tonislav Hristov ci parlano di migrazione, marginalità e rifugiati, usando toni completamente diversi: più ironico e concitato, il primo, più intimistico e malinconico il secondo; mentre A Cup of Coffee and New Shoes On  (Albania, Portogallo, Grecia, Kosovo) di Gentian Koçi e Backwards (Polonia) di Jacek Lusiński, approfondiscono il tema della disabilità e degli ostacoli all’integrazione dei soggetti disabili all’interno di una comunità; il caos esistenziale e il valore delle relazioni interpersonali sono invece il fulcro di Amore mio (Francia) di Guillaum Guoix, che ci racconta di un lutto e della necessità di superare il dolore. Infine abbiamo anche un film italiano, Le proprietà dei metalli di Antonio Bigini, con una storia insolita, su un bambino dai poteri telecinetici, calata nell’affascinante paesaggio dell’Appennino tosco-romagnolo.

Realizzati da registi alla loro opera prima o seconda, questi 7 film, a nostro avviso, dimostrano uno sguardo originale, che rivela la sicurezza, lo stile e il piglio autoriale di chi li ha realizzati. Spetterà comunque al pubblico di Bergamo Film Meeting il compito di valutare la nostra selezione e di decretarne, con il suo voto al termine di ciascuna proiezione, il vincitore.  Accanto alle sezioni competitive, da molti anni a Bergamo Film Meeting dedichiamo uno spazio importante anche all’animazione attraverso retrospettive complete, spesso in anteprima mondiale. Per la 41. Edizione del Festival, quindi, abbiamo il piacere di ospitare la filmografia completa della regista ceca Michaela Pavlátová: 26 titoli, tra corti e lungometraggi, comprese due live action, nei quali emergono i tratti intriganti della sua poetica. Ritmo incalzante, black humour e elegante architettura delle inquadrature, insieme al talento nel condensare in pochi minuti relazioni e sentimenti umani, ne fanno una delle animatrici e registe più rilevanti nel panorama cinematografico contemporaneo. Nel 1991, con il suo Řeči, řeči, řeči (Words, Words, Words, 1991), la creatività e l’originalità con cui la regista rappresenta uno scenario ordinario le valgono nel 1993 la nomination agli Oscar per il Miglior cortometraggio d’animazione: da questo momento in avanti la regista raggiunge una riconoscibilità e consensi tali da diventare, a tutti gli effetti, la regista d’animazione della nuova generazione più riconosciuta a livello internazionale, conquistando il plauso di critica e pubblico. Alcuni dei suoi film presentano anche una componente erotica, talvolta mostrata in modo velato, altre volte in modo più esplicito ma mai volgare: tra questi Karneval zvířat (Carnival of Animals, 2006) o Tramvaj (Tram, 2012), che per la sua geniale e ironica presentazione delle fantasie erotiche femminili si è aggiudicato il Cristallo ad Annecy e lo Special International Jury Prize all’Hiroshima International Animation Festival. Nel 2021 dirige My Sunny Maad, primo lungometraggio d’animazione che, mantenendo il suo tipico tratto grezzo ma elegante, mette da parte il black humour per raccontare una storia attualissima di conquista della libertà e dei propri diritti, attraverso gli occhi di una donna europea che, per amore, si trasferisce a Kabul. Un’autrice tutta da scoprire, dunque: dall’11 al 19 marzo i suoi film accompagneranno le sezioni principali di BFM, vi aspettiamo!

A cura dell’organizzazione Bergamo Film Meeting

Cinema Kappadue

16.30 - 19.00 - 21.30

Proiezione

30 marzo 2023

Regia

Thierry Binisti

Durata

102 min

Origine

Belgio, Francia, 2022