Spaccapietre

Alla proiezione delle 21.30 il regista, Massimiliano De Serio, sarà presente in sala

COLAZIONE CON IL REGISTA:

Venerdì 12 novembre alle ore 10.00, presso la sede del Circolo del Cinema in Piazza Santo Spirito 13b, il regista Massimiliano De Serio incontrerà i soci per raccontare il suo film e approfondire la sua opera e filmografia, per un evento in collaborazione con URBS PICTA.

Il 13 luglio del 2015 una donna di 49 anni si accascia al suolo nel campo in cui sta lavorando, stroncata da un malore provocato dalla fatica. Il suo nome è Paola Clemente e il suo è il destino di tanti braccianti che in Italia perdono la vita a causa di un sistema di sfruttamento del lavoro cinico e disumano. Una forma di schiavitù, senza mezzi termini. Il sistema del caporalato è una delle crudeli teste, assieme alla malavita, di una vecchia e mostruosa bestia italiana che ancora sopravvive. Mentre le telecamere dei TG e i titoli dei quotidiani gridano i numeri delle drammatiche statistiche sulle morti bianche, resta un vuoto che racchiude nomi, storie, esseri umani senza più identità dissolti nel nulla, negati alle proprie famiglie con la complicità di un sistema che sembra appartenere al più crudo immaginario medioevale, ma che resta impensabile capitolo della nostra cronaca nera. È a Paola, e a quelli che hanno subito la sua drammatica sorte, che si rivolge il pensiero dei fratelli De Serio, autori di un film, Spaccapietre, che guarda quella bestia negli occhi, seguendo le sue tracce in un percorso narrativo di forte impatto emotivo e assieme personale. Il film rievoca infatti vividamente la sorte della nonna dei registi, bracciante che per un cattivo stato di salute in cui la costrinse il pesante lavoro morì partorendo. Per i De Serio, Spaccapietre è occasione di «raccontare una storia universale che può essere ambientata in qualsiasi luogo dove si verificano analoghi meccanismi di sfruttamento e dina- miche di potere». Il loro film è in effetti una sorta di trasfigurazione cupa della realtà, di questa tragicità del quotidiano che stimola in loro la necessità di scrivere e dirigere una fiaba nera, in cui non mancano eroine, paladini, guardiani animali e, naturalmente, gli orchi. Rafforza questa prospettiva lo sguardo innocente dell’infanzia, incarnato dal personaggio di Antò, figlio dello spaccapietre Giuseppe, gigante buono cieco da un occhio (perso in un’incidente sul lavoro) e di Angela, madre stroncata durante il turno di lavoro da un malore. Il film ci immerge a pochi minuti dall’inizio nel dramma di questa perdita, costruendo attraverso le immagini un racconto che ci appare diviso tra realtà e un incubo a occhi aperti, in cui il piccolo Antò può sperare l’occhio cieco del padre gli conferisca “superpoteri” e che grazie a questi possa forse anche restituirgli la madre. Un fantasma che il suo sguardo di innocente non cesserà mai di cercare, una volta finito a sua volta nella terra dei caporali. È infatti presso la stessa azienda della moglie che finisce a lavorare Giuseppe, dopo aver perso il lavoro di spaccapietre per il danno alla vista. Qui si renderà immediatamente conto del tipo di ambiente cinico e spietato in cui lavorava Angela.  Il potere del padrone può agire indisturbato, senza freni morali. Il suo controllo dei lavoratori assume le forme di un brutale rapporto uomo-animale. In una delle scene più forti del film, questa idea di una “bestialità umana” viene trasfigurata in immagine, una potente e cruda metafora visiva del caporalato. Spaccapietre ha lo spessore di un’opera di denuncia, capace di raccontare con drammatica autenticità i ritmi di questo mondo spesso ignorato e criminale. Ma, al tempo stesso, Giuseppe e Antò sono i protagonisti di un racconto cupo, «una storia che traccia un ponte con l’aldilà, mettendo in relazione i vivi e i morti». Sospeso tra incubo e realtà, Spaccapietre getta luce su una delle feri- te non sanate del nostro Paese.

Michele Bellantuono

NUOVI ORARI
Cinema Kappadue

16.30 - 19.00 - 21.30

Proiezione

11 novembre 2021

Regia

Gianluca e Massimiliano De Serio

Durata

1h44min

Origine

Italia, Francia, Belgio 2020