BIENNALE CINEMA 2026
Una nuova edizione della Mostra del Cinema di Venezia
di Roberto Bechis
Ad alcuni mesi di distanza ed ormai in prossimità della nuova edizione, desidero fare il punto sulla Biennale Cinema 2025 e la presenza del Circolo del Cinema con il Premio SIC dedicato.
Dopo molti anni di successi e splendide edizioni, le aspettative sulla Biennale Cinema sono sempre alte ma raramente rimangono deluse. Però possiamo asserire che l’ultima edizione è stata un po’ sotto tono: non tanto per l’affluenza, sempre consistente, anche se carente di giovani a causa dei sempre più alti costi di pernottamento, quanto per l’assenza di opere che abbiano realmente entusiasmato. Sicuramente si dovrà intervenire sull’ospitalità, se si vuole evitare che il Festival del Cinema di Venezia diventi una pura manifestazione glamour riservata ai residenti (o pseudo tali) e ai benestanti. Sarebbe tragico se si perdesse l’etichetta e la consistenza di una splendida iniziativa culturale. Ma, purtroppo, il rischio è alto quando si iniziano a rincorrere le volontà di accontentare un pubblico più vasto senza garantire qualità ed innovazione, oltre allo scopo sociale intrinseco del mostrare cinema. Poiché non ha più senso parlare dei film premiati quando, ormai, o sono già usciti nelle sale, oppure non avremo più occasione di vederli, voglio però sottolineare due opere che meritano un approfondimento.
La prima opera è La Grazia, premiata con la Coppa Volpi a Toni Servillo per la migliore interpretazione maschile. Per chi non l’avesse ancora visto, il film di Paolo Sorrentino è ancora in circolazione e consiglio di non perderlo: attualissimo, parla di un immaginario (ma non troppo) Presidente della Repubblica, combattuto tra la responsabilità, il dubbio e l’intimità. La seconda opera è quella premiata dalla Giuria Giovani del Circolo del Cinema, nella rassegna della settimana della Critica. La rassegna, curata dal Sindacato dei Critici Cinematografici, riserva sempre delle opere prime di spessore e di alto significato sociale, ma quest’anno si è andati ancora oltre i già usuali alti livelli con Straight Circle di Oscar Hudson premiato dalla giuria giovani del Circolo del Cinema come Opera più innovativa. Questa la Motivazione della nostra ottima Giuria: “Una coloratissima e assurda commedia nera si trasforma progressivamente in un incubo a occhi aperti, sullo sfondo di un mondo distopico in cui due soldati di fazioni opposte si ritrovano stazionati sullo stesso confine deserto. Di forte impatto visivo, il film ci ha colpito in particolare per l’interpretazione impeccabile dei due protagonisti. Si tratta di una parabola contro la guerra, in un tempo in cui le dispute sui confini seminano discordia un po’ in tutto il mondo”.
Capitolo negativo, infine e purtroppo, è ancora sul Cinema Italiano attuale: non pervenuto. La diminuzione ulteriore di finanziamenti pubblici e l’assenza di investimenti privati ha affossato le speranze di rinascita, salvo pochi, anzi rari esempi. Più che mai il nostro Circolo del Cinema rischia di essere uno degli ultimi baluardi per vedere Cinema di qualità, ricco di significati sociali ed in lingua originale fuori dai Festival.
Pertanto, a noi Soci del circolo la responsabilità e l’onore di mantenere in salute la nostra Associazione.