CANE O MITO? – BESTIA O MITO: IL CINEMA DEL DIAVOLO SECONDO I400CALCI
Esce “Il male spiegato bene”, la guida più esaustiva sul Satana cinematografico
di Marco Triolo
Si dice che il Diavolo faccia le pentole, ma non i coperchi, e io vi giuro che fino a quando non ho iniziato a scrivere questo pezzo non avevo bene idea di cosa volesse dire. Ho sempre pensato: “Boh, nel senso che il Diavolo è inaffidabile? Che ti vende un set di pentole Mondial Casa, ma poi quando ti arrivano scopri che non hanno i coperchi e devi andare fino all’Ikea a comprarli?”. In realtà – grazie AI di Google – vuol dire che il Diavolo – e quindi TU, caro il mio peccatore – può compiere azioni malvagie, ma non le può nascondere per sempre. Pensa te! Solo su Rieducational Channel.
Che poi tutta questa acrimonia verso il Diavolo io proprio non la capisco. Voglio dire, anch’io sarei un po’ nervoso se la gente continuasse a chiamarmi “Bestia” e mi incolpasse di tutto il Male che c’è nel mondo, quando il Male è decisamente – decisamente! – la cosa più umana che esista. Ma sto divagando. Il punto è che Satana ha molte facce: a volte sta nel fondo dell’abisso perché ce lo ha scacciato Dio dopo una rivoluzione finita male. A volte, al contrario, è un semplice impiegato a cui è stata assegnata la direzione dell’Inferno: tutte le mattine si alza, sorseggia la sua lava bollente, mangia due cristiani al tegamino e scende a timbrare il cartellino. A volte è un mostro cornuto e peloso, altre un dandy elegante “e di buon gusto”. A volte un villain, altre un eroe tragico o addirittura un supereroe che difende i freaks come lui. E tutti questi volti ce li racconta molto bene il cinema.
Ma siccome di cinema sul Maligno se ne è prodotto talmente tanto da far girare la testa anche al più scafato dei cinefili – quelli che programmavano il videoregistratore alle tre di notte per non perdersi un monologo di Ghezzi – ecco che arriva una guida, un compendio fondamentale, una luce nell’abisso del cinema del Diavolo: Il male spiegato bene – Guida infernale al cinema di Satana, ovvero il nuovo libro de i400Calci.
Chi sono i400Calci? Grazie per la domanda. Sin dal lontano 2009, i400Calci è il punto di riferimento online per tutti gli appassionati di cinema di genere, specialmente action e horror. Il sito nasce da un’idea di Nanni Cobretti, fondatore e boss, tanto semplice quanto necessaria: trattare i film d’azione e dell’orrore con lo stesso rispetto critico normalmente riservato ai film cosiddetti “d’autore” (una definizione che ha poco senso, come vedremo). Nell’ottica de i400Calci, Michael Bay è tanto un autore visionario quanto Terrence Malick. Paul WS Anderson è “il migliore degli Anderson” (Paul Thomas, Wes). The Raid di Gareth Evans è il film più importante degli ultimi quindici anni. E i premi Sylvester, che ogni anno la redazione e i lettori assegnano ai migliori film di menare dell’anno, sono più imperdibili degli Oscar.
i400Calci ha vinto cinque volte gli Internet Italian Awards come miglior sito cinematografico e ha pubblicato diversi libri. Il male spiegato bene è il quarto, nonché il primo pubblicato da Rizzoli Lizard (i precedenti, Manuale di cinema da combattimento, Guida da combattimento a Sylvester Stallone e Guida da combattimento ai mostri grossi, sono tutti editi da Magic Press). Ogni capitolo è scritto da un diverso redattore e sviscera un filone di cinema diabolico – i satanisti, le possessioni demoniache, i patti col Diavolo, i suoi parenti, le parodie, i diavoli action e supereroici – per cercare di fornire una visione completa ed esauriente della materia. Non solo: il libro è strutturato come un vero e proprio racconto, una discesa agli inferi in cui ogni girone rappresenta una variante del Satana cinematografico. A fare da collante una serie di intermezzi scritti da Nanni Cobretti in persona, direttamente dalla redazione de i400Calci che, per l’occasione, si è trasferita all’Inferno (che non ci si accusi di non impegnarci fino in fondo). Ne emerge un ritratto sfaccettato di un personaggio – o meglio di una “legione” di variazioni sul tema Satana – che ha accompagnato il cinema sin dagli albori, dal muto (Häxan, Faust) a oggi.
Osservando da vicino una così vasta mole di film ci si rende conto come il Diavolo non sia così brutto come lo si dipinge, cioè che non sia solamente materiale buono per l’exploitation e i film di serie B, ma che sia stato utilizzato sfruttando ogni possibile codice per raccontare storie diverse, dalle metafore sociali e politiche al fantasy schietto, dai film di Totò e Sokurov agli action con Nicolas Cage e Arnold Schwarzenegger. Quando ci si trova di fronte a capolavori come Rosemary’s Baby e L’esorcista, massime espressioni di due Autori veri come Roman Polanski e William Friedkin al top del loro gioco, emerge con estrema chiarezza uno dei pilastri della “mission” de i400Calci: la distinzione tra cinema “di genere” e “d’autore” è puro artificio, a uso e consumo di catalogatori, videoteche, webmaster di Netflix e pigroni. Il cinema è uno solo. E l’unica distinzione che dovrebbe interessarci, in quanto spettatori, è quella che ci rammentano le sagge parole di Edgar Wright: tra film belli e film noiosi.
